26 marzo 2013

Milano è una pura coincidenza

Arrivo in stazione e mi prendi per mano. Ha questo sapore l'amicizia, penso.
Mi piace sentire il tuo anello che sfrega contro le mie dita. La mia pelle bianchissima che contrasta, incredibilmente, con la tua che sembra biscotto e sa di biscotto. Ché tu sai dei profumi dei giorni belli spesi insieme e anche le nuvole, di quel cielo cemento, sembrano meno pesanti con te.
Non mangio quasi più carne, mi dici. E di cosa ti nutri, ti chiedo.
Toast, rispondi. E mi fai ridere. Per quel modo buffissimo che hai di dire le cose, così come se le sputassi fuori incapace di trattenerle. Come quelle risate che perdono il loro perché ma ti fanno uscire le lacrime. Ed è bello.
Bello come possono essere due giorni a Milano con te.
Milano che la amo. Milano che la odio. Milano che è bugie. Milano che è corse pazzesche sulle scale della metro. Milano che è vigliaccheria. Milano che è taxi in piena notte. Milano che è lacrime.
Ti voglio bene, io a te.
Mentre giochi a Tomb Raider (9, mi hai spiegato) e io ti guardo e penso che sei bellissimo e penso anche che sei lontano e non esisteremo più come una volta. Ma poi mi lanci un'occhiata e diciamo la stessa enorme sciocchezza insieme e allora il tempo si arrotola fortissimo e fa una capriola indietro ed è come se non ci fossero distanze e scelte di vita. Ed è come quando eri tu a venire a trovarmi, a Milano, e non viceversa.
Sai che a fine anno, sempre che tutto vada secondo i piani, io e Lui andiamo a Los Angeles, ti butto lì mentre metto in bocca un cracker. E io, mi chiedi tu con la faccia più acida e al contempo triste che sai fare. Tu, dolce, non mi scopi, ti rispondo. Lui sì. E tu e il tuo di Lui scoppiate in una risata che mi fa capire perché io ami così tanto il vostro divano e il calore di casa vostra.
Milano è una pura coincidenza.
Milano è il 2006 e i quattro anni che l'hanno seguito. Milano è lei e loro e un sacco di gente incontrata per caso e rimasta per scelta. Milano è non pensavo mi sarebbe piaciuta.
Milano sei tu che mi dici che [...] come in Beverly Hills Chihuahua che è il mio film preferito e mi fai andare di traverso la birra ché tanto io lo so che il tuo film preferito è Crossroads solo perché c'è Britney Spears, anche se mentre ceniamo guardiamo Machete e lei è Jessica Alba, dici, e ce la ricordiamo per Flipper.
Milano sono i tuoi spuntini assurdi


e le merende sanissime, seguite da uno dei nostri soliti precena indecenti.


Milano è guardare quanto sono fighe tutte e avere te che mi dici che non lo saranno mai quanto me.
Milano è crudele e Milano è buona. Ché sotto quel cielo ho amore e odio, ho delusioni e mani piene di cuore.
Milano è ragionare se per soldi faremmo del male, se per soldi uccideremmo protetti dall'assurda sicurezza di non essere incolpati. Che ti frega di uccidere qualcuno che non conosci, mi dici.
Non lo so, ma a me frega sempre troppo di tutto, alla fine.
Ed è come non interessarsi, davvero, a niente. Due segni uguali danno sempre, inevitabilmente, più. E quindi non c'è cambiamento. E quindi è un po' tutto la stessa cosa.
Ma di te mi frega, davvero. Da quando, quasi dieci anni fa, abbiamo scoperto di essere nati a pochissimi giorni di distanza e l'alcool ci ha fatto pensare che fosse un segno. Da quando portiamo sulla pelle lo stesso identico tatuaggio, fatto insieme ché tanto ci vorremo sempre bene, no? Da quando facevamo un sacco di video idioti e mangiavamo il mais dalla stessa scatoletta. Da quando abbiamo deciso che i fermenti lattici hanno il sapore dello sperma. Da quando hai deciso di essere mio amico.
Da quando mi hai fatto un cartellone di laurea meraviglioso e commoventissimo e poi mi hai regalato un vibratore enorme. Da quando ti confidi a modo tuo ché non esporti è una tua specialità. Però lo so quando stai male. Lo sento per come mi stringi la mano.
Da quando abbiamo deciso di volerci bene, in questo modo sgangherato e buffo, fatto di insulti mentre, però, mi tocchi il culo e mi stringi senza lasciarmi andare.
Milano prima erano gli altri.
Milano ora sei tu.




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28 commenti:

  1. Una canzone che Gaber non poteva scriverla piu' meglio.
    Gonfi,cara.Gonfi quando ti si legge.

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    1. Non scomodiamo Gaber, dai. Certe vette non saranno mai mie.

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  2. scrivi talmente bene che a volte imbarazza, leggerti.

    bella tu.

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  3. uffff io non posso commuovermi che poi devo stuccarmi per coprire i puntini rossi!
    Mareva mi hai colpito dentro, anche per me Milano rappresenta Qualcuno e non una qualche città che ancora non ho visto. Un abbraccio

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    1. Non parlare di stuccare va, che qui siamo in piena emergenza brufolo. L'odio!
      Ti stringo anche io Pier ché in quanto a colpire non sei secondo a nessuno.

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  4. Hai scritto delle cose meravigliose. Su Milano e su di lui.

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    1. Eh, è una città che mi suscita dei sentimenti così contrastanti e di difficile definizione.
      E lui, be', lui è lui.

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  5. NESQUIK ALLA BANANA?

    (il post è bellissimo.)

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    1. Alla BANANA. Sì. Ba-na-na.
      Viene da Londra, chiaramente, ché qui, le cose belle, tesoro, non le vogliamo!

      (grazie <3)

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  6. sospiro.
    che è un complimento.

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    1. I sospiri sono sempre i complimenti migliori. Pieni di parole.

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  7. Bello tutto, semplicemente bello! Un bacio
    P.s
    Come sempre riesci a trasmettere i brividi

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    1. Grazie davvero. Le cose belle emozionano.

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  8. Ti rileggo sempre un paio di volte, ma credo di avertelo già scritto da qualche parte.
    Sei tanta roba.
    <3

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    1. Anche tu meriti sempre più di una lettura ed è buffo come ci ammiriamo a vicenda in questo modo genuino che (a me) spezza il cuore.

      <3

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    2. (Non solo a te, figuriamoci).
      <3

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  9. uff però...che ti devo dire? Eh? Bello il post...bla bla bla...si cose già dette. Da tutti..ti prenderei per mano io a te. Ti metterei seduta qui e ti direi: ok, ora stai qui buonina e con parole a me comprensibili, quindi sii semplice, spieghi con calma come cazzo fai a scrivere in un modo che mi sembra di stare li con te. E non e` detto che io non lo faccia..quindi attenta eh!

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    1. Scrivo come parlo. Forse è questo. E scrivo in questo modo perché i vestiti mi vanno stretti e non conosco altro modo di essere ed esserci se non mostrandomi tutta. Offrendo la gola.
      Però aspetto che tu mi prenda per mano. Ché il contatto delle mani è più forte di qualsiasi cosa.

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  10. Milano è tante cose. È stato e sarà.
    Ci siamo mai state a Milano assieme?

    Peccato che non ho conosciuto S., quando ero da te.

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    1. Abbiamo pensato tante volte di starci assieme ma io arrivavo e tu partivi. O viceversa. Uno sfiorarsi continuo.

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  11. Vabbeh... e poi mi dici di non esagerare...

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    1. E te lo dico ancora!

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    2. Uff!!! Sei la solita prepotente!!!

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  12. Milano...
    A tra poco mia Bella.

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  13. love your blog so much *-*
    Would you like follow each other ?

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  14. Uno di quei post che si leggono tutto d'un fiato. Che ti fanno sentire il gusto dell'amicizia in bocca e il senso del volersi bene incondizionatamente che a volte, anzi troppo spesso, si dimentica.
    Grazie per avermi ricordato cosa sia l'amicizia con un post meraviglioso.
    marti
    Glamour Marmalade
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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.

Il passato è una terra straniera

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